Distopia romantica

Incontenibile bellezza, sentimento di meraviglia che sottomette e inquieta. Vertigine. La natura romantica di Caspar David Friedrich è incompleta, informe, incomprensibile.

Le minuscole figure umane, i resti di architetture antiche, i panorami sconfinati, le atmosfere rarefatte, traducono in pittura la meditazione nostalgica su un tempo in cui l’uomo conviveva armonicamente con la divinità e la natura.

I ruderi avvolti nella vegetazione intricata, le presenze umane, quando non spettrali, inibite dall’agire e assorte in contemplazione, introducono il tema della rottura consumatasi nei secoli. La descrizione del mancante e dell’isolamento riduce la coesione dei singoli elementi al ricordo allucinato.

C.D. Friedrich, Eine nordische Frühlingslandschaft (A Nordic landscape, spring), 1825

Tsutomu Nihei, Blame!, 1998-2003

In Blame! di Tsutomu Nihei strutture pericolanti e labirintiche rivelano la presenza di un passato pacifico attualmente distrutto. Killy è il protagonista, guerriero solitario alla ricerca degli ultimi uomini possessori della rete dei geni terminali, ma sulla trama pesa la passione per l’architettura dell’autore che preferisce il disegno ai dialoghi e l’invenzione scenografica alla caratterizzazione dei personaggi.

Castelli medioevali in rovina, costruzioni imponenti tra precipizi in perfetto stile Metropolis, sovrastano la figura di Killy che si apre dei varchi attraverso un mondo strutturato in livelli ascendenti. E’ un manga geniale che, pur mantenendo le forme stilizzate del fumetto giapponese, alterna alle forme morbide, tratti nervosi quasi espressionisti e tipicamente europei.

C.D.F., Zwei Männer in Betrachtung des Mondes (Two Men Contemplating the Moon), 1830

T.N., Blame!

Cavi d’acciaio intrecciati e strabordanti come i rampicanti di Friedrich, condotti e tubature dai tratti definiti come rami rinsecchiti, intere tavole impiegate per spaziose vedute in cui il piccolo protagonista scompare e si esalta l’ambiente sconfinato.

C.D.F., Der Mönch am Meer (Monk by the see), 1810

T.N., Blame!

Il tema del trascorso accomuna l’opera dei due artisti, il ruolo dell’uomo li divide. Se i viaggiatori romantici sono visionari eletti, incapaci di dialogare e infine intervenire sul presente, Killy è un guerriero disorientato e schiacciato dalla realtà catastrofica che combatte ferocemente per ritrovare l’armonia iniziale.

C.D.F., Klosterruine Oybin (The Dreamer), 1835

  T.N., Blame!

Sulla distopia: http://en.wikipedia.org/wiki/Dystopia

Su Blame!: http://www.angelfire.com/co/baol/blame.html, 6 OAV sperimentali tratti dalla serie http://inuyashamangaeanime.forumfree.it/?t=49369637

 

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