CorrispOndenze – L’ovvio
PICCOLA DISCESA NEGLI INFERI DELL’ARTE

Hans Bellmer_La_Poupée_[The Doll]_1935 V.S. Konami_Silent Hill_1999
Hans Bellmer è il mago delle manipolazioni corporee. Trasforma manichini/bambole sottraendo e aggiungendo membra, esprimendo in quei corpi smontati e ricostruiti le possibilità illimitate del desiderio. Il nulla ha cessato di essere; quando tutto ciò che l’uomo non è si aggiunge all’uomo, è allora che egli pare essere se stesso. (Hans Bellmer, ‘Anatomia dell’immagine’). Nelle bambole snodabili di Bellmer l’individuale e il non individuale si fanno intercambiabili e il terrore della limitazione mortale dell’Io nel tempo e nello spazio finisce per annullarsi.
Nel videogioco horror-psicologico ‘Silent Hill’ una tranquilla cittadina si trasforma in un luogo delirante. Sembra progettata sulle paure del giocatore che la esplora, così come i mostri che incarnano i peggiori tra i suoi incubi. La fantasia liberata da Bellmer si è evoluta e diventa lo strumento per la trasposizione digitale di corpi particolarmente articolati che ne sperimentano l’eredità perversa e feticista. Siamo di nuovo surrealisti…?!
Luglio 15, 2008 a 8:06 pm
Herr Bellmer è istantaneamente diventato uno dei miei idoli… non lo conoscevo per nulla, ma le frasi che riporti di lui sono fantastiche: echi di romanticismo e di postumanesimo, ma soprattutto di libertà, inventiva, mutazione mutamento e contaminazione. Se poi ci aggiungiamo che ha ispirato il videogioco più bello che io abbia mai visto (beh si, non ne ho visti molti, ma insomma…), ecco che vediamo Bellmer entrare a grandi passi nel mio piccolo olimpo.
Ottobre 21, 2008 a 7:49 pm
ma ti eri accorta che in ghost in the shell 2 la foto della ragazzina rapita è nascosta in “Dolls” di Hans Bellmer??