Per Stefano Benassi

Questa sera un pensiero va a Stefano Benassi, che alla facoltà di Filosofia di Bologna riusciva a insegnare Sociologia dell’arte e della letteratura senza parlare mai di sociologia. Con la sua apertura e sensibilità ha permesso alle tesi più improbabili e fantasiose di prendere forma: dal kitsch all’androgino e al Marchese de Sade, dall’uomo-macchina a tecnologia e percezione, e sicuramente molte altre che non conosciamo. Grazie Stè.
[crossposting con Mezzanottefonda]
Giugno 19, 2008 a 7:03 am
L’ho conosciuto in altri corsi, quelli per adulti e trovo in questa descrizione la sua essenza: uomo curioso, disponibile alla sperimentazione, sempre pronto a dare un consiglio disinteressato. Mancherà molto a tutti. Riri52
Giugno 19, 2008 a 4:01 pm
Grazie Riri, io e Mezzanottefonda abbiamo una stima speciale per questo Professore. E’ bello pensare che siano molti a condividere i nostri pensieri.
LinKalNero
Giugno 26, 2008 a 1:22 pm
E’ stato il Prof che avrei voluto quando ero una ragazzina e non mi piaceva studiare, né riuscivano ad appassionarmi gli insegnanti.
I suoi seminari di scrittura sortivano un incantesimo in tutti noi, che eravamo di ogni età.
Mi sento mutilata e le tante, tantissime toccanti testimonianze trovate sui nostri blog continuano a rimarcare l’ingiustizia di una simile perdita.
Stefi