Siamo tutti cannibali?

Postati in News con i tag , su maggio 16, 2011 da linkalnero

In questi giorni si sta trasferendo dalla galleria La Maison Rouge di Parigi

http://www.lamaisonrouge.org/spip.php?article726&date=archives

Gilles-Barbier, Emmental Head

alla Me Collectors Room Berlin di Berlino (29.05/21.08.2011) la mostra Tous Cannibales.

http://www.me-berlin.com/#/ausstellungen

Philippe Mayaux

Altra declinazione possibile del corpo manipolato nell’arte, in cui diventa essenzialmente cibo.

Citando Claude Lévi-Strauss: « Nous sommes tous des cannibales. Après tout, le moyen le plus simple d’identifier autrui à soi-même, c’est encore de le manger ». Uno dei modi per relazionarci all’altro è in parte assimilarlo, così come avviene per il cibo nel processo di digestione.

[Makoto Aida, Pilar Albarracin, Gilles Barbier, Michaël Borremans, Norbert Bisky, Patty ChangJake & Dinos ChapmanWill CottonWim Delvoye, Erik Dietman, Marcel Dzama, James Ensor, Renato Garza Cervera, Francisco de Goya, J. J. Grandville, Sandra Vasquez de la Horra, Pieter Hugo, Melissa IchiujiJohn IsaacsOda Jaune, Michel Journiac, Fernand Khnopff, Frédérique Loutz, Saverio LucarielloAlberto MartiniPhilippe Mayaux, Patrizio Di Massimo, Théo Mercier, Yasumasa Morimura, Vik Muniz, Wangechi Mutu, Álvaro Oyarzún, Chantalpetit, Giov.Battista Podesta, Odilon Redon, Félicien Rops, Bettina Rheims, Toshio Saeki, Cindy Sherman, Dana Schutz, Jana Sterbak, Adriana Varejâo, Joel-Peter Witkin, Ralf Ziervogel, Jérôme Zonder].

Art in The Streets

Postati in News con i tag , , , su maggio 6, 2011 da linkalnero

Nella nuova categoria NEWS la mostra sulla Street Art al MOCA, Museo di Arte Contemporanea di Los Angeles.

“The exhibition will trace the development of graffiti and street art from the 1970s to the global movement it has become today, concentrating on key cities such as New York, Los Angeles, San Francisco, London, and Sao Paulo, where a unique visual language or attitude has evolved”. Aggiungo Roma dove ho avvistato Invader.

http://www.moca.org/museum/exhibitiondetail.php?&id=443

http://www.moca.org/audio/blog/?p=1810

Invader – MOCA

Invader – VATICANO

Quando a New York negli 80′s si cominciava con i writer  SAMO© Jean-Michel Basquiat e Al Diaz.

Distopia romantica

Postati in CorrisondenZe, Fumetto con i tag , , su dicembre 28, 2010 da linkalnero

Incontenibile bellezza, sentimento di meraviglia che sottomette e inquieta. Vertigine. La natura romantica di Caspar David Friedrich è incompleta, informe, incomprensibile.

Le minuscole figure umane, i resti di architetture antiche, i panorami sconfinati, le atmosfere rarefatte, traducono in pittura la meditazione nostalgica su un tempo in cui l’uomo conviveva armonicamente con la divinità e la natura.

I ruderi avvolti nella vegetazione intricata, le presenze umane, quando non spettrali, inibite dall’agire e assorte in contemplazione, introducono il tema della rottura consumatasi nei secoli. La descrizione del mancante e dell’isolamento riduce la coesione dei singoli elementi al ricordo allucinato.

C.D. Friedrich, Eine nordische Frühlingslandschaft (A Nordic landscape, spring), 1825

Tsutomu Nihei, Blame!, 1998-2003

In Blame! di Tsutomu Nihei strutture pericolanti e labirintiche rivelano la presenza di un passato pacifico attualmente distrutto. Killy è il protagonista, guerriero solitario alla ricerca degli ultimi uomini possessori della rete dei geni terminali, ma sulla trama pesa la passione per l’architettura dell’autore che preferisce il disegno ai dialoghi e l’invenzione scenografica alla caratterizzazione dei personaggi.

Castelli medioevali in rovina, costruzioni imponenti tra precipizi in perfetto stile Metropolis, sovrastano la figura di Killy che si apre dei varchi attraverso un mondo strutturato in livelli ascendenti. E’ un manga geniale che, pur mantenendo le forme stilizzate del fumetto giapponese, alterna alle forme morbide, tratti nervosi quasi espressionisti e tipicamente europei.

C.D.F., Zwei Männer in Betrachtung des Mondes (Two Men Contemplating the Moon), 1830

T.N., Blame!

Cavi d’acciaio intrecciati e strabordanti come i rampicanti di Friedrich, condotti e tubature dai tratti definiti come rami rinsecchiti, intere tavole impiegate per spaziose vedute in cui il piccolo protagonista scompare e si esalta l’ambiente sconfinato.

C.D.F., Der Mönch am Meer (Monk by the see), 1810

T.N., Blame!

Il tema del trascorso accomuna l’opera dei due artisti, il ruolo dell’uomo li divide. Se i viaggiatori romantici sono visionari eletti, incapaci di dialogare e infine intervenire sul presente, Killy è un guerriero disorientato e schiacciato dalla realtà catastrofica che combatte ferocemente per ritrovare l’armonia iniziale.

C.D.F., Klosterruine Oybin (The Dreamer), 1835

  T.N., Blame!

Sulla distopia: http://en.wikipedia.org/wiki/Dystopia

Su Blame!: http://www.angelfire.com/co/baol/blame.html, 6 OAV sperimentali tratti dalla serie http://inuyashamangaeanime.forumfree.it/?t=49369637

 

Siamo fatti così

Postati in CorrisondenZe, damien hirst con i tag , , , su gennaio 17, 2010 da linkalnero

Oltre la Body Art: l’invenzione artistica si inabissa fino allo scheletro, ai nervi, alle viscere. Per scherzo, ne parlerò come ArteViscerale, per coerenza linguistica ottengo la Visceral Art.

Il cuore di Jan Fabre, installazione per la Biennale di Venezia 2009:

Il cervello estratto ed esplorato da Fabre in Anthropology of a Planet nel 2008:

Dell’apparato scheletrico si preferiscono i crani:

Fabre realizza Skull with Budgerigar (2000) con scarabei, Hirst sceglie i  diamanti in For The Love Of God (1993). Glenn Brown dipinge ad olio la de-composizione Theatre (2006)

Lo strano caso del dott. Gunther von Hagens, scienziato, artigiano, artista, giullare. Inventore della plastinazione, trattamento che conserva i corpi perfettamente nella forma e nei colori, espone composizioni di cadaveri spellati nelle gestualità ante mortem, ricalca celebri opere d’arte o assembla curiosi freak. Non manca il gusto per l’incastro armonioso e per la dimensione ludica che rendono l’intera sua opera in bilico tra consapevole scelta estetica e leggera esibizione di splatter artigianalità.

Swinging Woman (2005) parte del baraccone/esposizione itinerante Body Worlds:

La rappresentazione dell’anatomia umana, che negli anni ’60 aveva  raggiunto  con i fluidi corporei fuoriusciti dalla Body Art forme cruente e vivide, segue l’evoluzione delle tecniche e dei materiali. Corpi analizzati con attitudine scientifica, sfaldati e poi svelati totalmente nella loro composizione, mostrano viscere che annientano la paura da horror vacui interiore.  Esorcizzazioni del vuoto nella forma della morte che conducono il pensiero verso una dimensione individuale e sul personale destino, isolando quanto del mondo circostante interferisce con la propria affermazione.

Capita a proposito, e mi affretto a scrivere prima che il 6 febbraio apra alla Vancouver Art Gallery la mostra Visceral Bodies con Shelagh Keeley, Kiki Smith, Gabriel de la Mora, Wim Delvoye, Valie Export, Mona Hatoum.

http://www.vanartgallery.bc.ca/the_exhibitions/exhibit_visceral_bodies.html

Parliamo di Manzi

Postati in CorrisondenZe, Pubblicità Progresso con i tag , , , , , su maggio 22, 2009 da linkalnero

Dalle piste del Cocoricò alle tele di Chaim Soutine e Francis Bacon alla performance di Hermann Nitsch a Prinzendorf.

Protagonista è il manzo e la sua carne: squartato, sudato, sanguinante, mostrato ed in mostra. Il manzo che balla, il manzo che muore, il manzo che nell’eccesso afferma violentemente il proprio esistere. Il corpo, mai come in questo caso presente con i suoi ritmi, visceri e umori, mostra il sentimento e nel contatto si genera ciò che assomiglia di più all’umano e al suo sentire.

Luigi de Angelis e Gerardo Lamattina, ideatori delle performance al Cocoricò nel 1993, affermano in una intervista con Antonio Caronia di rifarsi a ‘esperienze artistiche come la body art, o l’azionismo viennese, e questo traspare dalle nostre performance, Però non abbiamo affatto un’intenzione divulgativa, non vogliamo “portare” alle masse delle discoteche una versione semplificata di queste correnti artistiche. A noi serve come punto di partenza, ma il risultato dev’essere un’esperienza immediata, una messa in crisi della percezione dello spettatore senza riferimenti colti. Si fa cultura anche in questo modo, anzi spesso è più interessante’.

Il confine tra il commerciale e  l’arte alta, la nicchia di artisti e il popolo si assottiglia, per trovare occasioni stimolanti fuori dai musei e lontano dalle biennali, nei carrelli del supermercato o sulla pista da ballo.

-Performance al Cocoricò
-Francis Bacon, Figure with meat, 1954
-Performance di Hermann Nitsch, The Orgien Mysterien Theaters, Prinzendorf, 1984
-Chaim Soutine, Boeuf écorché, 1925


Damien Hirst: il Re Emo

Postati in Pubblicità Progresso, ST_art con i tag , , su dicembre 12, 2008 da linkalnero

Dalle Vanitas del ’600 al teschio (For The Love of God) in platino e diamanti, ovvero l’opera d’arte venduta nel 2007 per 74 milioni di euro.

Damien Hirst è un abile commerciante: suggestioni attraenti comprovate da 400 anni di storia dell’arte, kitsch (impossibile ormai distinguerlo e apprezzarlo, scelta inconsapevolmente stilistica e banalizzato dall’approvazione generale*) finendo con un bagno nel consumismo dozzinale.

Più che arte l’opera di Hirst è documento storico, un puzzle di Glam e Party prodotto perfetto di questi anni insipiditi dall’olimpo della cultura. Ricordo anche il video diretto per il gruppo PseudoPunk The Hours, See The Light con Sienna Miller (ma chi è poi Sienna Miller? Perchè se ne dovrebbe parlare?), impasto con sapore ‘Amarcord’.

I lavori di Hirst sono un po’ come gli adolescenti Emo, ricchi di emozioni firmate in prestito. Oppure una risposta intrigante e raffinata praticata con gli stessi mezzi all’economia di mercato che li ha generati?

Salvo gli Emo dal temibile Hirst, molto più creativi e divertenti.

Philippe de Champaigne (1602 – 1674), Vanitas

* Le PUBBLICITA’ PROGRESSO di LinKalnero: “Salviamo il Kitsch”: cercasi paccottiglia non inflazionata.

Provaci ancora, Sam

Postati in fotoROMANZO con i tag , su novembre 6, 2008 da linkalnero

Haruki Murakami chiama ‘Dance Dance Dance’ la tua seconda opportunità di adolescenza. Raccontata in un romanzo che parla solo di te ed è per te, lettore appassionato.

Sei fermo in un limbo, il luogo dove il cambiamento è congelato: ‘L’albergo del Delfino’. C’è l’uomo pecora che ti aspetta, mantiene gli equilibri, ti assiste, asseconda il tuo bisogno egoista di essere ascoltato.

Cosa devi fare?

Dance Dance Dance – Danzare Danzare Danzare

calamitando compagni ed esperienze, assecondando il flusso delle cose fino al completo scioglimento dell’intreccio.

Semplice? Solo se sei un abile ballerino.

SALUD DINERO Y AMOR

Postati in Fumetto, Pubblicità Progresso con i tag su ottobre 15, 2008 da linkalnero

Non cancellate i muri di BLU!!! http://www.blublu.org/

* Le PUBBLICITA’ PROGRESSO di LinKalnero

La gente che conta

Postati in ST_art con i tag , , , , su settembre 25, 2008 da linkalnero

Mentre mi ordinavo tra i 260 predestinati da Adecco a ‘contare’ e ‘bippare’ per l’inventario di Leroy Merlin (48 euro per 8 ore domenica alle 8;00), superavo lo squallore pensando a quanto invece fosse poetico il popolo in qualche ritratto.

Thomas Hobbes nel 1651 inventa il Leviathan, gigante legislatore composto da tanti individui.

Spencer Tunick nel 2007 raduna 18000 persone nello Zocalo di Città del Messico.

Contando tra i reparti elettricità, decorazioni e falegnameria, difficile non sentirsi OGGETTO tra GLI OGGETTI.

Giuseppe Arcimboldo, Il Fuoco, 1566.

Vik Muniz, Pictures of Junk: Narcisuss after Caravaggio, 2005.

sOld Out

Postati in CorrisondenZe, ST_art con i tag , , , , su luglio 27, 2008 da linkalnero

Le FarFalle

Le farfalle
ballano
velocemente
un ballo

rosso
nero
arancione
verde
azzurro
bianco
granata
giallo
violetto
nell’aria
nei fiori
nel nulla
sempre volanti
consecutive
e remote.

Buone vacanze, LinKalNero chiude per ferie. A presto, a settembre. Porto con me Le Farfalle di Pablo Neruda e, per non abbandonarmi completamente al volo nel nulla, le farfalle spillate da Damien Hirst in The Explosion-Exalted.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.