Siamo fatti così

Posted in CorrisondenZe, damien hirst con i tag , , , on gennaio 17, 2010 by linkalnero

Oltre la Body Art: l’invenzione artistica si inabissa fino allo scheletro, ai nervi, alle viscere. Per scherzo, ne parlerò come ArteViscerale, per coerenza linguistica ottengo la Visceral Art.

Il cuore di Jan Fabre, installazione per la Biennale di Venezia 2009:

Il cervello estratto ed esplorato da Fabre in Anthropology of a Planet nel 2008:

Dell’apparato scheletrico si preferiscono i crani:

Fabre realizza Skull with Budgerigar (2000) con scarabei, Hirst sceglie i  diamanti in For The Love Of God (1993). Glenn Brown dipinge ad olio la de-composizione Theatre (2006)

Lo strano caso del dott. Gunther von Hagens, scienziato, artigiano, artista, giullare. Inventore della plastinazione, trattamento che conserva i corpi perfettamente nella forma e nei colori, espone composizioni di cadaveri spellati nelle gestualità ante mortem, ricalca celebri opere d’arte o assembla curiosi freak. Non manca il gusto per l’incastro armonioso e per la dimensione ludica che rendono l’intera sua opera in bilico tra consapevole scelta estetica e leggera esibizione di splatter artigianalità.

Swinging Woman (2005) parte del baraccone/esposizione itinerante Body Worlds:

La rappresentazione dell’anatomia umana, che negli anni ‘60 aveva  raggiunto  con i fluidi corporei fuoriusciti dalla Body Art forme cruente e vivide, segue l’evoluzione delle tecniche e dei materiali. Corpi analizzati con attitudine scientifica, sfaldati e poi svelati totalmente nella loro composizione, mostrano viscere che annientano la paura da horror vacui interiore.  Esorcizzazioni del vuoto nella forma della morte che conducono il pensiero verso una dimensione individuale e sul personale destino, isolando quanto del mondo circostante interferisce con la propria affermazione.

Capita a proposito, e mi affretto a scrivere prima che il 6 febbraio apra alla Vancouver Art Gallery la mostra Visceral Bodies con Shelagh Keeley, Kiki Smith, Gabriel de la Mora, Wim Delvoye, Valie Export, Mona Hatoum.

http://www.vanartgallery.bc.ca/the_exhibitions/exhibit_visceral_bodies.html

Parliamo di Manzi

Posted in CorrisondenZe, Pubblicità Progresso con i tag , , , , , on maggio 22, 2009 by linkalnero

Dalle piste del Cocoricò alle tele di Chaim Soutine e Francis Bacon alla performance di Hermann Nitsch a Prinzendorf.

Protagonista è il manzo e la sua carne: squartato, sudato, sanguinante, mostrato ed in mostra. Il manzo che balla, il manzo che muore, il manzo che nell’eccesso afferma violentemente il proprio esistere. Il corpo, mai come in questo caso presente con i suoi ritmi, visceri e umori, mostra il sentimento e nel contatto si genera ciò che assomiglia di più all’umano e al suo sentire.

Luigi de Angelis e Gerardo Lamattina, ideatori delle performance al Cocoricò nel 1993, affermano in una intervista con Antonio Caronia di rifarsi a ‘esperienze artistiche come la body art, o l’azionismo viennese, e questo traspare dalle nostre performance, Però non abbiamo affatto un’intenzione divulgativa, non vogliamo “portare” alle masse delle discoteche una versione semplificata di queste correnti artistiche. A noi serve come punto di partenza, ma il risultato dev’essere un’esperienza immediata, una messa in crisi della percezione dello spettatore senza riferimenti colti. Si fa cultura anche in questo modo, anzi spesso è più interessante’.

Il confine tra il commerciale e  l’arte alta, la nicchia di artisti e il popolo si assottiglia, per trovare occasioni stimolanti fuori dai musei e lontano dalle biennali, nei carrelli del supermercato o sulla pista da ballo.

-Performance al Cocoricò
-Francis Bacon, Figure with meat, 1954
-Performance di Hermann Nitsch, The Orgien Mysterien Theaters, Prinzendorf, 1984
-Chaim Soutine, Boeuf écorché, 1925


Damien Hirst: il Re Emo

Posted in Pubblicità Progresso, ST_art con i tag , , on dicembre 12, 2008 by linkalnero

Dalle Vanitas del ‘600 al teschio (For The Love of God) in platino e diamanti, ovvero l’opera d’arte venduta nel 2007 per 74 milioni di euro.

Damien Hirst è un abile commerciante: suggestioni attraenti comprovate da 400 anni di storia dell’arte, kitsch (impossibile ormai distinguerlo e apprezzarlo, scelta inconsapevolmente stilistica e banalizzato dall’approvazione generale*) finendo con un bagno nel consumismo dozzinale.

Più che arte l’opera di Hirst è documento storico, un puzzle di Glam e Party prodotto perfetto di questi anni insipiditi dall’olimpo della cultura. Ricordo anche il video diretto per il gruppo PseudoPunk The Hours, See The Light con Sienna Miller (ma chi è poi Sienna Miller? Perchè se ne dovrebbe parlare?), impasto con sapore ‘Amarcord’.

I lavori di Hirst sono un po’ come gli adolescenti Emo, ricchi di emozioni firmate in prestito. Oppure una risposta intrigante e raffinata praticata con gli stessi mezzi all’economia di mercato che li ha generati?

Salvo gli Emo dal temibile Hirst, molto più creativi e divertenti.

Philippe de Champaigne (1602 – 1674), Vanitas

* Le PUBBLICITA’ PROGRESSO di LinKalnero: “Salviamo il Kitsch”: cercasi paccottiglia non inflazionata.

Provaci ancora, Sam

Posted in fotoROMANZO con i tag , on novembre 6, 2008 by linkalnero

Haruki Murakami chiama ‘Dance Dance Dance’ la tua seconda opportunità di adolescenza. Raccontata in un romanzo che parla solo di te ed è per te, lettore appassionato.

Sei fermo in un limbo, il luogo dove il cambiamento è congelato: ‘L’albergo del Delfino’. C’è l’uomo pecora che ti aspetta, mantiene gli equilibri, ti assiste, asseconda il tuo bisogno egoista di essere ascoltato.

Cosa devi fare?

Dance Dance Dance – Danzare Danzare Danzare

calamitando compagni ed esperienze, assecondando il flusso delle cose fino al completo scioglimento dell’intreccio.

Semplice? Solo se sei un abile ballerino.

SALUD DINERO Y AMOR

Posted in Fumetto, Pubblicità Progresso con i tag on ottobre 15, 2008 by linkalnero

Non cancellate i muri di BLU!!! http://www.blublu.org/

* Le PUBBLICITA’ PROGRESSO di LinKalnero

La gente che conta

Posted in ST_art con i tag , , , , on settembre 25, 2008 by linkalnero

Mentre mi ordinavo tra i 260 predestinati da Adecco a ‘contare’ e ‘bippare’ per l’inventario di Leroy Merlin (48 euro per 8 ore domenica alle 8;00), superavo lo squallore pensando a quanto invece fosse poetico il popolo in qualche ritratto.

Thomas Hobbes nel 1651 inventa il Leviathan, gigante legislatore composto da tanti individui.

Spencer Tunick nel 2007 raduna 18000 persone nello Zocalo di Città del Messico.

Contando tra i reparti elettricità, decorazioni e falegnameria, difficile non sentirsi OGGETTO tra GLI OGGETTI.

Giuseppe Arcimboldo, Il Fuoco, 1566.

Vik Muniz, Pictures of Junk: Narcisuss after Caravaggio, 2005.

sOld Out

Posted in CorrisondenZe, ST_art con i tag , , , , on luglio 27, 2008 by linkalnero

Le FarFalle

Le farfalle
ballano
velocemente
un ballo

rosso
nero
arancione
verde
azzurro
bianco
granata
giallo
violetto
nell’aria
nei fiori
nel nulla
sempre volanti
consecutive
e remote.

Buone vacanze, LinKalNero chiude per ferie. A presto, a settembre. Porto con me Le Farfalle di Pablo Neruda e, per non abbandonarmi completamente al volo nel nulla, le farfalle spillate da Damien Hirst in The Explosion-Exalted.

Corrispondenze: home sweet home

Posted in CorrisondenZe con i tag , , on luglio 16, 2008 by linkalnero

René_Magritte_The_Empire_Of_Lights_1954

V.S.

Gordon Matta Clark_Splitting_1974

Entrambe le case sono illuminate, timidamente in Magritte che preferisce la penombra e il sottinteso.

L’atto voluto, imponente di Matta Clark, nonostante la violenza non rischiara totalmente, ma rappresenta una piccola apertura su una parte.

Sono piccoli momenti di lucidità, guardarsi prima del sonno in un rituale giornaliero, oppure fissare, mantenere la riflessione di un attimo trasmettendola inalterata come a ricordare quell’istante.

Vederci Chiaro: affondare nelle basi, interessarsi alle fondazioni. Non è una scelta frequente e quando accade non è un’operazione semplice, spesso non riesce. Ho una gran simpatia per chi prova, scompone, destabilizza e poi… lo racconta.

CorrispOndenze – L’ovvio

Posted in CorrisondenZe con i tag , , on luglio 5, 2008 by linkalnero

PICCOLA DISCESA NEGLI INFERI DELL’ARTE

Hans Bellmer_La_Poupée_[The Doll]_1935 V.S. Konami_Silent Hill_1999

Hans Bellmer è il mago delle manipolazioni corporee. Trasforma manichini/bambole sottraendo e aggiungendo membra, esprimendo in quei corpi smontati e ricostruiti le possibilità illimitate del desiderio. Il nulla ha cessato di essere; quando tutto ciò che l’uomo non è si aggiunge all’uomo, è allora che egli pare essere se stesso. (Hans Bellmer, ‘Anatomia dell’immagine’). Nelle bambole snodabili di Bellmer l’individuale e il non individuale si fanno intercambiabili e il terrore della limitazione mortale dell’Io nel tempo e nello spazio finisce per annullarsi.

Nel videogioco horror-psicologico ‘Silent Hill’ una tranquilla cittadina si trasforma in un luogo delirante. Sembra progettata sulle paure del giocatore che la esplora, così come i mostri che incarnano i peggiori tra i suoi incubi. La fantasia liberata da Bellmer si è evoluta e diventa lo strumento per la trasposizione digitale di corpi particolarmente articolati che ne sperimentano l’eredità perversa e feticista. Siamo di nuovo surrealisti…?!

ManipolAzioni

Posted in ST_art con i tag , , , on giugno 26, 2008 by linkalnero

Ho bisogno della collaborazione di qualche lettore altrimenti mi toccherà eliminare il post!

Se potessi spostarmi semplicemente chiudendo gli occhi e riaprendoli mi trovassi esattamente nel posto che più desidero, ora sarei in un castello diroccato della Romania. Forse in qualche parte della Transilvania tra i boschi e sotto ad un temporale freddissimo.

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E tu che stai leggendo questo articolo, dove vorresti finire in un Batter d’Occhio?